Disturbi alimentari

I disturbi alimentari sono caratterizzati da gravi alterazioni nel comportamento alimentare. I due principali disturbi sono:

  • Anoressia nervosa, caratterizzata dal rifiuto di mantenere un peso corporeo definito "normale";
  • Bulimia nervosa, caratterizzata da ripetuti episodi di abbuffate seguite da inappropriate condotte compensatorie come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici o altri farmaci, esercizio fisico eccessivo.

La percezione distorta delle forme corporee è una caratteristica essenziale di entrambi i disturbi.

I disturbi alimentari che non soddisfano i criteri sopraindicati vengono classificati come disturbi alimentari non altrimenti specificati. Un'altra forma è il disturbo da alimentazione incontrollata.

Ancora oggi il disturbo alimentare ha una netta maggioranza di casi nel genere femminile, anche se negli ultimi anni vi è stato un significativo aumento nei giovani di sesso maschile.

Il nucleo del disturbo è il controllo del cibo e del peso.

L'anoressia nervosa è caratterizzata da una restrizione alimentare, in soggetti che presentano una forte rigidità di pensiero, standard elevati, perfezionismo ed una modalità di pensiero dicotomico (tutto o nulla).

La bulimia è spesso accompagnata da una più evidente concezione negativa di sé (bassa autostima), rinforzata dalla difficoltà a controllare le abbuffate.

La caratteristica del disturbo da alimentazione incontrollata è lo spiluccamento, il ricorso ad inutili diete, un significativo aumento di peso ed una bassa autostima.

Il rapporto tra aspetto fisico e cibo è condizionato costantemente dalla nostra cultura; inoltre, specie per l'anoressia, attraverso il cibo ci si rapporta con il controllo sull'ambiente.

La ristrutturazione delle distorsioni cognitive, una sana educazione alimentare e un programma di rinforzo del concetto di sé sono gli strumenti più efficaci per il trattamento. Qualsiasi tentativo di gestire il problema in un'ottica di solo controllo ed educazione alimentare, senza una modifica dei processi cognitivi, è quasi sempre fallimentare.

Dott. Rosario Brunco Ciao! Posso esserti d'aiuto?