La Schema Therapy, sviluppata da Jeffrey Young, è un approccio terapeutico che si fonda sui tre concetti di schemi, stili di coping e mode.
Gli schemi maladattivi precoci sarebbero all'origine di tratti di personalità patologica: sono costituiti da ricordi, emozioni e sensazioni che vengono elaborate per tutta la vita e che producono comportamenti disfunzionali. Per quanto dolorosi ed improduttivi, il paziente li mantiene perché rappresentano la certezza, il conosciuto, e di conseguenza infondono sicurezza ad un sistema interno costantemente pressato da paure. La ricerca del familiare (nel senso di conosciuto) lo attira verso situazioni e persone che ripropongono il suo vissuto di sofferenza. Nei disturbi di personalità sono presenti un elevato numero di schemi maladattivi precoci, frutto di bisogni primari negati nell'infanzia.
A partire dagli schemi maladattivi si sviluppano dei mode, ossia degli stati emotivi a cui si collegano aspetti cognitivi e comportamentali. Il paziente oscilla tra i diversi stati emotivi, che Young ha raggruppato in quattro categorie:
- I mode del bambino: bambino vulnerabile, bambino arrabbiato, bambino impulsivo/indisciplinato, bambino felice;
- I mode di coping disfunzionale: resa, evitamento, ipercompensazione;
- I mode dei genitori disfunzionali: genitore punitivo/critico, genitore esigente;
- Il mode dell'adulto sano: che si occupa di proteggere e accudire il bambino vulnerabile, porre dei limiti al bambino arrabbiato e indisciplinato, in accordo con i principi della reciprocità e dell'autodisciplina.
Obiettivo della Schema Therapy è quindi insegnare al paziente come rafforzare il mode dell'adulto sano e dargli più spazio, in modo da trovare modalità adattive di soddisfacimento dei propri bisogni più profondi.